da Vittorio Supino | Comunicazioni
Presentazione del Corso di Diploma Universitario in Psicologia Forense
L’intervento psicoeducativo nel percorso di tutela del minore
Venerdì 27 febbraio, dalle ore 14.30 alle 18.30, presso la sede di Via Cavour 41 a Massa, si terrà la presentazione ufficiale del Corso di Diploma Universitario in Psicologia Forense, dedicato al tema:
“L’intervento psicoeducativo nel percorso di tutela del minore”.
Un incontro di alto profilo scientifico e professionale che affronta una tematica di grande attualità: la tutela del minore vittima di violenza assistita e il ruolo delle diverse figure professionali coinvolte nel percorso di protezione e supporto.
Il focus dell’incontro
Il programma, articolato in momenti di approfondimento teorico e confronto interdisciplinare, prevede:
- L’analisi del fenomeno della violenza assistita
- Strategie per promuovere resilienza e sicurezza nelle vittime
- L’inquadramento giuridico del minore vittima di violenza assistita
- Le esperienze operative maturate nei centri antiviolenza
- Tavola rotonda con magistrati, avvocati e psicologi esperti del settore
Interverranno, tra gli altri:
- Avv. Alessandra Supino, Avvocato patrocinante in Cassazione, membro del Comitato Scientifico del COA di Chieti, Direttrice della Scuola Territoriale UCPI e docente SED Psicologia Forense
- Prof.ssa Marina Piccolo, Psicologa, Direttore SED Psicologia Forense
- Dott.ssa Alessandra Conforti, Magistrato, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di La Spezia Psicologia Forense
- Dott.ssa Serena Kaneklin, Psicologa esperta in prevenzione e tutela minori Psicologia Forense
- Dott.ssa G. Babali, Psicologa Centro Antiviolenza Psicologia Forense
Un percorso formativo specialistico
Nel corso dell’evento sarà presentata l’edizione 2026-2027 del Diploma Universitario in Psicologia Forense, un percorso formativo pensato per professionisti che operano o intendono operare nell’ambito della tutela minorile, della consulenza tecnica e della collaborazione con l’autorità giudiziaria.
Il corso nasce dall’esigenza di integrare competenze psicologiche, giuridiche e psicoeducative, fornendo strumenti concreti per intervenire in contesti complessi che coinvolgono minori e famiglie.
Scarica il programma completo
Per conoscere nel dettaglio il programma dell’incontro, gli orari e gli interventi, è possibile scaricare il documento ufficiale dell’evento.
👉 Scarica qui il programma completo (PDF)
da Vittorio Supino | Articoli
Il Coronavirus o Covid 19 ha evidenziato e riportato alla ribalta la necessità del saluto come atto comunicativo di contatto con la persona che si ha di fronte o si incontra. I diversi modi di salutare sono così riassunti: Stretta di mano, Inchino, genuflessione, prosternazione, Baciamano, Levarsi il cappello, Abbraccio, Bacio, Agitare la mano, Dare il cinque, Applauso, abbraccio con triplice bacio sulla guancia (saluto massonico).
Come è noto a seguito delle disposizioni ministeriali nell’ottica della prevenzione della diffusione del Corona-Virus sono stati banditi e dunque vietati le forme di saluto della Stretta Di mano, del Bacio, dell’abbraccio, del dare il cinque…
Restano quindi validi e non pericolosi tutti gli altri. Escludendo però il saluto nella forma dell’inchino, genuflessione e della prosternazione, riservati ad ambienti regali o religiosi, resta soltanto quello dell’agitare della mano ben noto nel passato sia che si agitasse la mano destra tesa ed a dita unite sia che si agitasse la mano sinistra tenendo il pugno chiuso.
Certo è che le direttive emanate dal Governo Italiano mentre vietano di salutarsi con in metodi che prevedono una qualsivoglia forma di contatto non dicono in alcun modo quale sia o quale debba essere la forma di saluto da ritenere sicura e comunque, dunque, manifestabile.
Probabilmente, questa riserva mentale, dei Governanti scaturisce dal fatto che hanno il timore di evocare antichi spettri del passato Fascista-Nazista o Rivoluzionario-Comunista.
Ma il malcapitato cittadino come dovrebbe salutare per evitare censure di natura sanitaria o politica e non essere sottoposto a sanzioni e/o ad accuse di istigazione al risveglio di certi fenomeni del passato, peraltro, da ambo le parti, non ancora sopiti o seppelliti?
Io suggerirei, pur sapendo di apparire goffo o bizzarro, di agitare a distanza (almeno un metro e mezzo) tra chi saluta e chi riceve il saluto entrambe le mani destra e sinistra esercitandosi però a tenere la destra alta e tesa e la sinistra con il pugno chiuso.
Finalmente, dunque, avremmo una garanzia di rispetto del protocollo sanitario e della par condicio se magari anche i parlamentari ed i membri del Governo tutto imparassero a salutare come sopra.
Quindi, buon saluto a tutti.
da Vittorio Supino | Articoli
In quest’ultimo periodo della crisi pandemica, nella lotta tra aperturisti e chiusuristi, si passi il termine,lo slogan più abusato da parte di questi ultimi, da quasi tutti i rappresentanti del Governo ed in particolare dal Ministro Speranza, è “prima la salute”… degli Italiani.
In virtù di una simile inderogabile premessa e sulla scorta dei dati sui numeri della pandemia, che vengono sottoposti al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico (alias gli esperti immunologi e vari) si sostiene il NO alle riaperture, peraltro, senza indicare, ipotetiche date di cessazione del Lock Down e senza alcuna distinzione tra le varie zone colorate atteso che le Riaperture, come dice qualche esponente del Governo, si programmano e non si annunciano allorquando sono ancorate alla volatilità ed indeterminatezza dei dati relativi all’aumento o alla diminuzione dei contagi.
A supporto dello slogan politico della Tutela che il Governo e i Suoi rappresentanti intendono dimostrare nei confronti della salute degli Italiani pertanto rimangono chiusi, oltre a numerosi settori, quasi tutti gli esercizi commerciali ed in particolare, Bar, ristoranti, cinema. ecc. Sono stati sempre aperti, invece, e lo sono ancora oggi, senza limitazione alcuna, le farmacie, i tabaccai e le ricevitorie del gioco e scommesse.
LA TENTAZIONE DELLE TASSE
Nessun Comitato Scientifico ha mai proposto, però, allo Stato di vietare la vendita dei tabacchi nonostante n Italia, nel 2019, sono attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti, con oltre il 25% dei decessi con età compresa tra i 35 ed i 65 anni. Secondo i dati pubblicati dall’Istat il 5 marzo 2021 tra il mese di febbraio e il 31 dicembre 2020 sono stati registrati 75.891 decessi nel Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata Covid-19 dell’ISS. Se si raffrontano questi dati con quelli di morte per Covid nell’anno 2020 si può notare da subito che i morti per fumo sono superiori a quelli per Covid. Il bilancio relativo ai costi relativi alla spesa sanitaria nazionale mantiene sostanzialmente le stesse proporzioni.
Lo Stato è, quindi, consapevole che il fumo nuoce gravemente alla salute di chi fuma e di chi, passivamente, frequenta un fumatore ma per mettere a posto la coscienza e le casse pubbliche basta scrivere sui pacchetti di sigarette che il fumo fa male alla salute. Infatti con questa frase, quasi magica, lo Stato ha incassato nell’anno 2016, per la vendita di sigarette e affini, 15 miliardi di euro . Togliendo a questa cifra il costo sanitario legato al fumo, lo Stato ha ottenuto un utile di circa 7,5 miliardi di euro.
Lo Stato, quindi da una parte per il Covid afferma che la salute è il bene primario da tutelare ma dall’altra specula su qualcosa che danneggia la salute: il fumo.
Tale circostanza induce ad una riflessione.
La somministrazione di vaccini dovrebbe consentire la interruzione del nefasto trend dei contagi e dei morti mentre l’aumento di fumatori e la persistenza di malati e morti per fumo non vengono combattuti dallo Stato Italiano (e da quasi tutti i restanti Paesi occidentali) atteso che non si rinvengono né si vedono all’orizzonte misure per vietare e/o contenere la vendita ed il consumo di tabacchi che seminano morti e malati.
Lascio ai lettori una attenta riflessione sul punto sperando che il sordo ed interessato Legislatore su proposta di qualche Ministro o Parlamentare possa decidere di anteporre in maniera effettiva la salute degli Italiani sotto ogni profilo vietando o limitando la vendita di sigarette e consentire invece le riaperture degli esercizi commerciali considerato che un pranzo o un aperitivo fanno di certo meno male alla salute di un pacchetto di sigarette.
da Vittorio Supino | Comunicazioni
Premesso che il DPCM 26 aprile 2020 all’art. 1 lettera ii) dispone che: “in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
- a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
- b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
- c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile, rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
- d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”
Lo STUDIO LEGALE SUPINO-IEZZI & ASSOCIATI HA RIAPERTO AI PROPRI CLIENTI
ed ha deciso di adottare le seguenti misure precauzionali di massima per i componenti dello studio:
- 1. Tutti i componenti dello studio si dichiarano edotti sulle regole contenute nella normativa emergenziale, con particolare riferimento alle regole dettate per la quarantena e, in generale, per lo stato di salute di ciascuno ed all’uopo sottoscrivono il presente vademecum;
- 2. In ogni stanza dovrà essere sempre rispettata un’adeguata distanza fisica tra le persone.
- 3. Per l’accesso in studio va privilegiato, ove possibile, l’utilizzo di mezzi privati; nel caso di utilizzo di mezzi pubblici, si raccomanda di osservare i protocolli di sicurezza applicabili.
- 4. Non è consentito l’ingresso di addetti alla consegna (corrieri, fattorini), i quali dovranno lasciare le consegne fuori dalla porta dello studio.
- 5. Si consiglia di non utilizzare l’ascensore e, se indispensabile, con una sola persona per volta.
- 6. In studio si entra muniti di mascherina e ci si lava subito le mani con detergenti specifici.
- 7. I guanti utilizzati all’esterno non devono essere utilizzati all’interno.
- 8. La mascherina può essere tolta soltanto quando si è da soli nella propria stanza. In tutti gli altri casi occorre indossarla. I locali verranno arieggiati il più possibile con opportuna modalità che permetterà il ricambio dell’aria.
- 9. L’uso dei locali comuni (fotocopiatrici, bagni, angolo bar) dovrà essere effettuato con il rispetto delle più opportune norme igienico-sanitarie.
- 10. Sarà limitato al minor numero possibile l’organizzazione di riunioni fisiche (in studio o fuori studio). Gli appuntamenti dei clienti verranno fissati per una sola persona ed a distanza non minore di un’ora l’uno dall’altro onde consentire l’adeguata pulizia e igienizzazione della sala d’attesa e della stanza del professionista che li ha ricevuti.
- 11. In studio non si può accedere con febbre pari o superiore ai 37,5 gradi, nonché in caso di tosse, dolori articolari/ muscolari anomali o comunque uniti a febbre o tosse, così come in presenza di congiuntivite o disturbi al gusto o all’olfatto. Verrà rilevata la temperatura con termoscanner in dotazione allo Studio. In ogni caso di dubbio non ci si potrà recare in studio.
- 12. Lo studio si riserva di adottare ulteriori misure, sia per i frequentatori abituali che per i clienti.
- 13. Le parti comuni e le stanze dei professionisti saranno sottoposte ad adeguata pulizia quotidiana.
Chieti 4 maggio 2020 STUDIO LEGALE SUPINO-IEZZI & ASSOCIATI
da Vittorio Supino | Comunicazioni
COMUNICAZIONE A TUTTI l CLIENTI
Lo studio si è adeguato alle misure restrittive imposte dal Governo per la prevenzione della diffusione del Covid-19. Quanto sopra comporta che sino alla data del 22.03.2020, salvo ulteriori proroghe, sono sospesi gli incontri ed i colloqui con gli Avvocati dello Studio.
Lo STUDIO, pertanto, resta chiuso al pubblico.
Tutti i colloqui potranno essere svolti mediante utilizzo del telefono anche con videochiamate WhatsApp.
Per ogni necessità di acquisizione o consegna documenti e quant’altro, ove non si possa provvedere mediante l’invio tramite mail e rivestano carattere di urgenza non derogabile, gli stessi potranno essere consegnati/ritirati personalmente accedendo allo Studio nella sola zona del Front-Desk della segreteria, idoneamente attrezzata, purchè il visitatore rispetti le norme imposte relative alla distanza minima da te nere e sia munito di idonea protezione. (Mascherina, ecc.)
L’orario è dalle ore 08:30 alle ore 12:00
Si chiede scusa per il disagio e si raccomanda il rispetto puntuale delle prescrizioni di cui sopra. #IORESTOACASA
N.B. PER LE NOTIFICHE URGENTI DI ATTI GIUDIZIARI DA EFFETTUARSI PERSONALMENTE E PER LE EMERGENZE POTRANNO ESSERE CONTATTATI I SEGUENTI NUMERI:
AVV. VITTORIO SUPINO 348.3889107;
AVV. ALESSANDRA SUPINO 348.6277811
SEGRETERIA 320.0511208